IN ITALIA 468 MILA EQUIDI, 30 MILA CAVALLI FISE
FRANCIA IN VETTA, ITALIA SETTIMA
NELL’UE 896 MILA ADDETTI, GIRO D’AFFARI DI 100 BILIONI DI EURO ALL’ANNO
EUROPA LEADER NEGLI SPORT EQUESTRI, ITALIA IN CRESCITA
IN ITALIA CENTOMILA ATLETI FISE, IL 70,42% È DONNA
GAP NORD-SUD: 56.276 TESSERATI NORD, 16.558 SUD-ISOLE

IN ITALIA 468 MILA EQUIDI, 30 MILA CAVALLI FISE
Gli equidi in Italia sono 468.851, di cui 30 mila cavalli sportivi iscritti alla Federazione Italiana Sport Equestri. Centomila gli atleti tesserati FISE. Un comparto – quello equestre – composto da oltre un milione di appassionati, 300 mila cavalieri fra agonisti e amatori, 5 mila aziende, 48 mila addetti, di cui 19 mila allevatori, un giro d’affari stimato intorno ai 10 miliardi di euro. L’Italia, con la sua popolazione equina, è al settimo posto fra i 28 Stati membri dell’Unione Europea che conta sette milioni di capi in totale. Sono alcuni dei dati contenuti nella ricerca Removing The Blinkers – The Health and Welfare Equidae in 2015 (http://www.worldhorsewelfare.org/Removing-the-Blinkers), a cura dell’ Eurogroup for Animals.
FRANCIA IN VETTA, ITALIA SETTIMA
In vetta alla classifica dei Paesi dell’Unione Europea con il maggior numero di equidi, c’è la Francia (840.259), a seguire il Regno Unito (796.000), la Romania (728.814), la Spagna (681.331), il Belgio (535.897), la Germania (480.500). In ottava posizione, dopo l’Italia, l’Olanda (293.500), la Polonia (276.188), la Svezia (229.000), il Portogallo (179.000). Dati che – come spiega il Rapporto – non possono essere del tutto precisi per la difficolta’ di attuare un vero e proprio censimento degli equidi ma che, comunque, danno l’idea di un comparto strategico per l’economia in generale e decisivo per quella rurale. Il Belgio è la nazione che vanta il piu’ alto numero di equidi pro capite, uno ogni 21 abitanti, seguito da Romania e Irlanda, la Slovacchia il più basso, con uno ogni 1000 abitanti. L’Italia è in diciottesima posizione con la media di uno ogni 130 abitanti.
NELL’UE 896 MILA ADDETTI, GIRO D’AFFARI DI 100 BILIONI DI EURO ALL’ANNO
Nell’Unione Europea, il settore conta circa 896.000 addetti, un giro d’affari di 100 bilioni di euro all’anno, un utilizzo di almeno 2,6 milioni di ettari di terra in 10 dei 28 Paesi Membri (Germania, Spagna, Francia, Finlandia, Lituania, Portogallo, Repubblica Ceca, Regno Unito, Svezia e Danimarca). In Italia, circa 610 mila ettari di terreno sono destinati all’allevamento e alla produzione di alimenti per cavalli (circa 1,4 ettaro per cavallo). Ogni equide produce in media cinque posti di lavoro, secondo l’European Equestrian Federation.
EUROPA LEADER NEGLI SPORT EQUESTRI, ITALIA IN CRESCITA
L’Europa ha assunto un ruolo guida nelle competizioni equestri: il 2014 è stato un anno importante grazie ai World Equestrian Games in Normandia. Nel medagliere, dieci posizioni su quindici sono occupate da nazioni europee, oltre cinquecentomila appassionati hanno assistito all’evento, il sito ufficiale ha ricevuto oltre un milione di contatti. Uno studio Deloitte ha stimato in 320 milioni di euro l’impatto economico dei precedenti World Games (Kentucky, 2010). Secondo l’European Horse Network, negli Stati Membri si svolgono ogni anno eventi per 3.000-3.500 categorie ai quali partecipano 58 mila cavalli e 32 mila cavalieri. La Francia detiene il primato assoluto per numero di competizioni Fei (circa 500 categorie in 188 competizioni). L’Italia è nella top ten con 75 manifestazioni nel 2014. Proprio quest’anno, la Nazionale Azzurra di Salto Ostacoli è tornata a vincere la Coppa delle Nazioni a Piazza di Siena dopo 32 anni dall’ultima volta.

IN ITALIA CENTOMILA ATLETI FISE, IL 70,42 % È DONNA
In Italia, i cavalli iscritti ai ruoli federali nel 2016 sono 29.961, mentre il totale dei praticanti registrati dalla Federazione è di 100.914. L’equitazione si tinge di rosa: il 70,42 % per cento è praticato da donne, il restante 29,58 % da uomini.
I cavalieri sono nettamente in minoranza rispetto alle donne: in tutto 29.851, il 29,58 % del totale. Fra i maschi, quelli con meno di sette anni sono 4.123, tra gli otto e i 13 salgono a 6.492 di cui 5.944 quelli non agonisti, 538 gli agonisti. Numero che cala se si fa riferimento alla fascia d’ età successiva, quella compresa tra i 14 e 17 anni, 1.103 i semplici praticanti, 882 quanti invece imboccano la strada dell’agonismo. Fra i 18 e i 35 anni, sono 2.838 i non agonisti, 3.754 gli agonisti. Oltre i 36 anni, crescono ancora gli agonisti, 6.288 contro i 4.381 non agonisti.
Le amazzoni – iscritte alla Fise – sono in tutto 71.063, il 70,42% del totale. Iniziano a praticare l’equitazione in modo massiccio sin da bambine: sotto i sette anni, sono un esercito di 8.817, più del doppio rispetto ai maschi della stessa età. Fra gli otto e i 13 anni, le giovani praticanti sono 21.714, le agoniste 2.305. Fra i 14 e i 17, brusco calo fra le non agoniste che scendono a 6.135, mentre sono 4.920 quante invece scelgono di competere. Nella fascia compresa fra i 18 e i 35 anni, le agoniste diventano 8.983, le non agoniste 7.011. Oltre i 36 anni, le due categorie quasi si bilanciano: le atlete sono 5.206, le semplici praticanti 5.972.
GAP NORD-SUD: 56.276 TESSERATI NORD, 16.558 SUD-ISOLE
Forte gap fra il Nord e il Sud (incluse Sicilia e Sardegna) per atleti iscritti alla Federazione Italiana Sport Equestri. Al Nord si contano 56.276 atleti, al Sud e Isole 16.558. Nel Nord Ovest sono 33.890, nel Nord Est 22.386, 28.080 nell’Italia centrale, 9.939 nel Sud, 6.619 nelle Isole.
Leadership assoluta per la Lombardia, la regione che conta il maggior numero di praticanti in Italia (iscritti alla FISE), ben 21.320. Nel Nord Ovest, seguono il Piemonte con 8.859, la Liguria con 3.236, la Valle d’Aosta con 475.
È il Veneto a guidare la classifica del Nord Est con 9.265 fra cavalieri e amazzoni tesserati. Alle spalle del Veneto, l’Emilia Romagna con 9.016, quindi il Friuli Venezia Giulia con 2.822, infine il Trentino Alto Adige con 1.283.
Spetta al Lazio il primato fra le regioni del Centro con il maggior numero di atleti Fise: 14.553, seguono la Toscana con 8.728, l’Umbria con 2.761, le Marche con 2.038.
Sono 3.455 gli atleti tesserati in Puglia che precede la Campania con 3.090. Fra le regioni del Sud, l’Abruzzo con 2.101 è terzo in classifica, poi la Calabria con 817 e la Basilicata con 285. Chiude il Molise con 191, fanalino di coda dell’Italia.
La Sicilia batte la Sardegna per numero di praticanti Fise, 4.137 contro 2.482.
http://www.unire.it
https://www.fise.it
http://www.eurogroupforanimals.org
http://europa.eu/european-union/about-eu/members-contries/unitedkingdom_it
